Trilussa

Ninna nanna, nanna ninna, er pupetto vò la zinna: dormi, dormi, cocco bello, sennò chiamo Farfarello Farfarello e Gujermone che se mette a pecorone, Gujermone e Ceccopeppe che se regge co le zeppe, co le zeppe d'un impero mezzo giallo e mezzo nero. Ninna nanna, pija sonno ché se dormi nun vedrai tante infamie e tanti guai che succedeno ner monno fra le spade e li fucili de li popoli civili Ninna nanna, tu nun senti li sospiri e li lamenti de la gente che se scanna per un matto che commanna; che se scanna e che s'ammazza a vantaggio de la razza o a vantaggio d'una fede per un Dio che nun se vede, ma che serve da riparo ar Sovrano macellaro. Chè quer covo d'assassini che c'insanguina la terra sa benone che la guerra è un gran giro de quatrini che prepara le risorse pe li ladri de le Borse. Fa la ninna, cocco bello, finchè dura sto macello: fa la ninna, chè domani rivedremo li sovrani che se scambieno la stima boni amichi come prima. So cuggini e fra parenti nun se fanno comprimenti: torneranno più cordiali li rapporti personali. E riuniti fra de loro senza l'ombra d'un rimorso, ce faranno un ber discorso su la Pace e sul Lavoro pe quer popolo cojone risparmiato dar cannone! Trilussa

8.6.21

VISITA DI TRE AMICI AL PARCO DI VULCI

 Montefiascone, 8 giugno 2021

In un momento di schiarita sulla pandemia e con il vaccino quasi completato, Sandro, Mario e Claudio decidono di fare una gita al Parco Naturalistico Archeologico di Vulci.

A Sandro viene una brillante idea, che volle condividere con noi, cioè che lungo il percorso per andare a Vulci si trova un paesino (Cellere) con poche anime, ma racchiudeva nel suo piccolo l'unico borgo chiamato Pianiano molto caratteristico del quale voglio mostrare con qualche foto di cosa stiamo parlando : 















LA CORDICELLA BIANCA USATA COME CAMPANELLO


TURISTI FAI DA TE



UNO DEI POCHI BAMBINI RIMASTI NEL BORGO






La visita del Borgo è completata, adesso ripartiamo per la nostra meta iniziale, il Parco di Vulci con una breve storia iniziale

Al Parco Naturalistico Archeologico i visitatori possono ammirare gli scavi archeologici dell’antica metropoli etrusco-romana di Vulci, le nobili tombe etrusche, i reperti esposti nel Museo Nazionale Archeologico, il tutto immerso in una Natura dai tratti incontaminati, che offre colori, suoni ed emozioni sempre diverse… Il canyon formato dalla scura roccia vulcanica scolpita dalle acque del Fiora; il pianoro popolato dalle maestose vacche maremmane e da cavalli bradi; la rigogliosa vegetazione lungo le sponde del fiume, rifugio per cinghiali, lepri, istrici e, a Primavera, il cielo colorato dai tanti arcobaleni dei gruccioni…
Vulci è archeologia, natura e tradizione!

































































































































Con il saluto di Mario termina la visita a vulci e ...........................alla prossima

C.M.