MAGNÀ E DORMÌ

MAGNÀ E DORMÌ
So' du' vizietti, me diceva nonno, che mai nessuno te li pò levà, perché so' necessari pe' campà sin dar momento che venimo ar monno. Er primo vizio provoca er seconno: er sonno mette fame e fà magnà, doppo magnato t'aripija sonno poi t'arzi, magni e torni a riposà. Insomma, la magnata e la dormita, massimamente in una certa età, so' l'uniche du' gioje de la vita. La sola differenza è questa qui: che pure si ciài sonno pòi magnà, ma si ciài fame mica pòi dormì.

domenica 20 maggio 2012

3° RADUNO DIVERSAMENTE GIOVANI & G.


 Anche quest'anno siamo riusciti ad organizzare questo simpatico raduno di "DIVERSAMENTE GIOVANI" con l'apporto di altrettante new entry di giovani e belle speranze (si fa per dire),qualcuno ha dovuto dare forfait per motivi di salute (ma questo era prevedibile),mentre gli altri li ho visti in ottima forma, e questo non può far altro che piacere. Certo c'è mancato un pensionato doc,che per ora non ha mai fatto parte di questa famiglia, anche perchè,la sua famiglia è il lavoro,il potere,l'amore per la sua dolce metà ed i soldi. Non posso fare il nome altrimenti come mi è stato riferito potrebbe anche citarmi in giudizio, ed io ho una paura tremenda (tanto è vero che mentre scrivo mi tremano le mani).
Bellissima serata passata in compagnia di VERI AMICI,certo può anche accadere che tra qualcuno dei presenti vi sia stato in passato qualche attrito,come è ovvio in un contesto lavorativo, ma non si è percepito più di tanto, anche perchè quando si è davanti ad un ottimo pasto servitoci dai ristoratori, molte cose passano di mente, meglio così. Sono dispiaciuto di due assenze per malattia, spero che si riprendano presto, e alla prossima facciano parte anche loro di questa allegra compagnia.



































La serata si è conclusa magnificamente, tutti i presenti sono rimasti sobri ed in perfetta forma, il pasto è risultato buono ed abbondante, il prezzo modico,ma quello che più conta è che la maggior parte dei commensali chiede di riorganizzare al più presto un'altro sit-in come questo.

Ringrazio i partecipanti :
ANTONIO
GIOVANNI
NINO
SERGIO
TONINO
VITTORIO
MAURIZIO
BRUNO
PINO
IMPERIO
MARIO
STEFANO CICALA
STEFANO BERRETTA
GIAMPIERO
GIULIO
ROSARIO
ENNIO
PEPPE ANILE

                                        ARRIVEDERCI ALLA PROSSIMA

GUIDA VAGABONDA

La Roma dei vagabondaggi non esiste in nessuna guida turistica, è una città di piccole isole di bellezza e poesia che fanno capolino in un’estate calda e afosa nel mese di agosto, durante un lungo periodo di ferie del sottoscritto.

Leggendo un libro guida di Marco Lodoli, ho voluto assistere di persona ad alcune isole descritte nella narrazione e fotografarne i soggetti. Premesso che la fotografia è la mia passione, che Roma è la città piu’ bella del Mondo, che al sottoscritto piace vagabondare per la città in cerca di vicoli suggestivi, dei quali questa meravigliosa città ne ha da vendere, ho preso carta e penna, e appuntato quelle isole che secondo la mia curiosità valeva la pena di visitare.

Percorrendo Corso Vittorio da Piazza Venezia, si entra nelle vie interne e si cammina per Via de’ Coronari, fino a raggiungere Piazza di San Salvatore in Lauro ; c’è una grande chiesa molte auto parcheggiate che si fa difficile intravedere a ridosso di un edificio, una fontanella all’apparenza senza pretese, ma forse si tratta dell’unica , costruita nel 1579 su volontà di papa Gregorio XIII.





CLANDESTINI

CLANDESTINI

SORRIDI

Quanto costa un sorriso, credo nulla,
allora perchè è così raro vederlo
sul volto della gente, un sorriso
incoraggia a chi lo riceve e
arricchisce chi lo da.
Ci vuole poco è un attimo e rimane
per sempre, perchè non arricchirsi
anche in questo modo, a volte può
fare miracoli e dare a chi lo riceve
un momento di gioia e certamente
non impoverisce chi lo da.
Tutti ne abbiamo bisogno,
sia ricchi che poveri,
perchè in un momento di crisi
può dare coraggio ad entrambi,
e allora se un giorno incontrate
qualcuno che non sa sorridere
anche se è ricco, siate generosi
dategli il vostro, perchè nessuno
ha mai bisogno di un sorriso
quanto colui che non può regalarne.

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Chiarito questo concetto, vorrei ricordare a coloro, che in verità non sono tanti, avessero difficoltà a regalare un sorriso, e questa volta parlo di coloro che ho avuto l'occasione di conoscere in ambito lavorativo, mi riferisco per lo più ai cosiddetti CAPI, che non dovrei neanche scrivere con lettere cubitali, ma mi è comodo per distinguerli, che il denaro, la carriera ecc.. non sono tutto nella vita, perchè se non riuscite a sorridere mai (se non davanti alla busta paga) siete nulla o quasi davanti alle persone che tutti i giorni vi debbono sopportare e biasimare per quel poco che valete, e che per aiutarvi vi regalano un loro sorriso, apprezzatelo.